La presenza dell’industria nell’Appennino modenese rappresenta un caso di studio, con specificità date dal senso di orgoglio d’impresa, di appartenenza alla comunità e al territorio, tra valore socioeconomico e criticità ambientali e infrastrutturali. A Pavullo operava una fornace Hoffman, nel 1959 nasce la prima ceramica, seguita da altri stabilimenti montani, per iniziativa di aziende del distretto sassolese. La nuova economia industriale ha indotto lo sviluppo di imprese locali: ceramica, elettronica e meccanica connessa alla produzione macchine agricole e automotive, ma anche nel comparto agroindustriale: lattiero caseario, lavorazione carni, conserviero, paste alimentari e prodotti da forno, acque minerali.
Il convegno indaga su opportunità e contraddizioni dell’industria in montagna, fatta di eccellenze e competitività, ma spesso corpo estraneo all’organizzazione e gestione del territorio.
Come le scienze territoriali e l’architettura possono contribuire a ridurre questa distanza?
Il convengo prosegue nel pomeriggio con la Conferenza Architetture per la montagna che produce
Si ringrazia per l’ospitalità Aero Club Pavullo
PROGRAMMA
Saluti e introduzione:
Giovanni Cerfogli – Consigliere Fondazione Architetti di Modena
Ludovica Carla Ferrari – Consigliera Regione Emilia- Romagna
Fabio Braglia – Presidente Provincia di Modena
Lorenzo Checchi – Presidente Unione Comuni del Frignano
Davide Venturelli – Sindaco di Pavullo
INTRODUCE E MODERA
Giampiero Lupatelli
Le politiche per lo sviluppo territoriale della Montagna
Relatori
Fabio Dall’Omo, Responsabile Comunicazione e Marketing SAU Spa, meccanica di precisione – Polinago
Claudio Leoni, Direttore Commerciale VIBRO-BLOC spa, costruzioni in legno – Montese
Vittoria Pierazzi, HR & Organization TRENTON Spa, macchine agricoltura, movimento terra, automotive – Frassinoro, Fanano
Adamo Venturelli, Founder & Ceo VIS HIDRAULICS Srl, oleodinamica – Pavullo nel Frignano
Carla Benedetti, Presidente ENERGIEKER – GOLD ART, industria ceramica – Pavullo nel Frignano
Enrico Giovannetti, Collaboratore di ricerca nella Facoltà di Economi Marco Biagi Università di Modena
Paola Bertolini, Collaboratore di ricerca nella Facoltà di Economia Marco Biagi Università di Modena membro del CAPP (Center for the Analysis of Public Policies)
Claudio Benassi, Presidente CASEIFICIO SOCIALE CASELLO Soc. Agr. Coop, lattiero caseario – Montecreto
Adriano Piccioli, Titolare PANIFICIO VERICHESE Snc, prodotti da forno – Verica
Claudio Turchi, Amministratore Unico GRUPPO SEM Spa, acque minerali – Ospitale di Fanano
Giampiero Lupatelli, economista territoriale, esperto di pianificazione e governance, pianificazione strategica e sviluppo locale nelle Aree Interne e Montane. Consulente dell’Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani, UNCEM. Si è occupato della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI). Riferimento tecnico dell’area pilota nazionale, la Montagna del Latte, sperimentazione sul tema delle Green Community, del PNRR. Membro Fondazione Montagne Italia, Fondazione Symbola e del Progetto Alpe del FAI.
Enrico Giovannetti, Collaboratore di ricerca nella Facoltà di Economi Marco Biagi Università di Modena, si occupa con ricerche e pubblicazioni scientifiche del settore agro-alimentare, in particolare dell’evoluzione del sistema del Parmigiano Reggiano.
Paola Bertolini, Collaboratore di ricerca nella Facoltà di Economia Marco Biagi Università di Modena membro del CAPP (Center for the Analysis of Public Policies) si è occupata con ricerche e pubblicazioni dell’internazionalizzazione del distretto agroindustriale di Modena.
La presenza dell’industria nell’Appennino modenese rappresenta un caso di studio, con specificità date dal senso di orgoglio d’impresa, di appartenenza alla comunità e al territorio, tra valore socioeconomico e criticità ambientali e infrastrutturali. A Pavullo operava una fornace Hoffman, nel 1959 nasce la prima ceramica, seguita da altri stabilimenti montani, per iniziativa di aziende del distretto sassolese. La nuova economia industriale ha indotto lo sviluppo di imprese locali: ceramica, elettronica e meccanica connessa alla produzione macchine agricole e automotive, ma anche nel comparto agroindustriale: lattiero caseario, lavorazione carni, conserviero, paste alimentari e prodotti da forno, acque minerali.
Il convegno indaga su opportunità e contraddizioni dell’industria in montagna, fatta di eccellenze e competitività, ma spesso corpo estraneo all’organizzazione e gestione del territorio.
Come le scienze territoriali e l’architettura possono contribuire a ridurre questa distanza?
Il convengo è la prosecuzione della Conferenza del mattino Fare industria in appennino: opportunità, comunità, ambiente, architettura e paesaggio
Si ringrazia per l’ospitalità Aero Club Pavullo
PROGRAMMA
Saluti e introduzione:
Sofia Cattinari – Presidente Fondazione Architetti di Modena
Elvira Mirabella – Direttore GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano
Luca Gibello, Moderatore
Matteo Tempestini
MoDusArchitects
Fundo Studio
Luca Gibello, storico e critico di architettura, giornalista, è direttore de ‘Il Giornale dell’Architettura’, è autore di monografie, saggi e articoli in tema di critica e storia dell’architettura contemporanea. In particolare, legato al mondo della montagna, ha scritto Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi (Biella, 2011). Fondatore dell’associazione culturale Cantieri d’alta quota. Titolare del corso di Architettura dei rifugi alpini, Università di Trento.
Matteo Tempestini è architetto e PhD in Architettura, è assegnista di ricerca presso il Masterplan del Politecnico di Torino dove lavora alle trasformazioni strategiche dell’Ateneo. Svolge ricerca sulla cultura architettonica in ambiente alpino e ha partecipato a differenti progetti di ricerca riguardanti l’ambiente costruito nelle Alpi. È membro dell’Istituto di Architettura Montana e della redazione della rivista internazionale Archalp dedicata al paesaggio e all’architettura alpini.
MoDusArchitects, fondato nel 2000 da Sandy Attia (Il Cairo, 1974) e Matteo Scagnol (Trieste, 1968) persegue costantemente la ricerca progettuale nell’ampio spettro dei temi affrontati, dalle infrastrutture agli edifici scolastici. I progetti nascono dal profondo intreccio tra linguaggio espressivo e identità dei luoghi: edifici densi di significato e durevoli nel tempo, che bilanciano intuizione, tettonica e dettagli essenziali, senza trascurare la dimensione più etica del fare architettura.
Fundo Studio di ingegneria e architettura, si occupa di progettazione, consulenza ed esecuzione, comprende un gruppo di professionisti che sviluppano l’intero ciclo progettuale, rivolgendosi al settore pubblico e privato.
Attivo da 30 anni, la filosofia dello studio è quella mettere l’uomo al centro del processo costruttivo, rendendo l’architettura espressione di desideri e risposta alle esigenze contemporanee, rispettando l’identità dei luoghi.
Vignola è centro agricolo, manifatturiero e commerciale, una storia che nasce dall’acqua e si sviluppa dagli anni ‘20 del ‘900 con l’arrivo di ben due linee ferroviarie. Per questo la si è scelta per la presentazione di nuovi progetti di industria e al contempo di un percorso sulla memoria collettiva del luogo.
L’architetto Jean-Francois Schmit presenta tre progetti di fabbriche Hermes, nel rapporto tra cliente e architetto per realizzare architetture uniche e di qualità, l’architetto Mattia Parmiggiani presenta tre progetti di casi diversi di rigenerazione e riconversione industriale.
PROGRAMMA
Presentazioni e saluti:
Sofia Cattinari – Presidente Fondazione Architetti di Modena
Carmen Vandelli – Presidente Fondazione di Vignola
Emilia Muratori – Sindaca di Vignola
relatori
Jean-Francois Schmit, JFS Architectes, Parigi
Mattia Parmiggiani, MPA Architects, Modena
Jean-Francois Schmit, dopo gli inizi nello studio Renzo Piano fonda a Parigi lo studio JFS Architectes. Lo studio si occupa principalmente di architettura dei luoghi di lavoro e di strutture pubbliche. Gli edifici industriali riguardano il settore areonautico e aerospaziale, della moda, officine e scali ferroviari, impianti di termovalorizzazione. Le strutture pubbliche realizzate comprendono scuole, edilizia residenziale popolare e recentemente il centro espositivo di Caen.
Mattia Parmiggiani, svolge attività di ricerca e sperimentazione alla base della metodologia di lavoro. Gli interventi riguardano la progettazione di concept innovativi per aziende pubbliche e private, interior, vision design, allestimento e corporate image. MPA ha progetti e lavori realizzati oltre che Italia all’estero, come Giappone, Stati Uniti, Inghilterra, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Russia. Dal 2009 è Chartered Architect al RIBA di Londra.