Pianificazione e Progettazione

Le conferenze hanno rappresentato un percorso di riflessione condivisa su come l’architettura e la pianificazione dialogano con il territorio, il paesaggio e il contesto urbano, oltre la frammentarietà degli interventi costruendo visioni unitarie e di qualità. L’obiettivo non era solo presentare esperienze ma aprire interrogativi, creando un momento di confronto tra amministrazioni, professionisti e cittadini. Si è osservato come, in Italia e in Europa, si ripensi ai luoghi del lavoro e dell’abitare tramite nuovi paradigmi di sostenibilità (ad oggi sempre più necessari) e di integrazione con il “verde”.

Il primo incontro ci ha portato in Europa, evidenziando come i distretti produttivi si trasformino in vere e proprie parti di città, coniugando paesaggio, infrastrutture, insediamenti, rifiutando approcci parziali e valorizzando la dimensione collettiva.

La seconda conferenza ha mostrato il valore del lavoro di ricerca e di partecipazione condotto con università, imprese e amministrazioni per definire modelli condivisi di sviluppo sostenibile, quali strumenti fondamentali per orientare scelte di pianificazione futura.

Infine l’ultimo incontro ha approfondito il tema del Cuore Verde, strategia che mette al centro la mobilità lenta, la qualità dello spazio pubblico e la riconnessione tra natura e città, delineando un possibile futuro per il Distretto Ceramico come territorio accogliente e accessibile.

In tale conferenza la lectio magistralis di Guido Canali ha riportato l’attenzione sul rapporto tra architettura e paesaggio, con specifico Focus sulla fabbrica come luogo di benessere e armonia con l’ambiente marcando l’importanza del verde come elemento costruttivo e culturale.

Nel futuro, la speranza è che amministrazioni e imprese scelgano di proseguire su questa strada: quella di una progettazione che metta al centro qualità, sostenibilità e dialogo.

INDUSTRIA/ARCHITETTURA | An European point of view: Peñin e Barthélémy

Organizzato in collaborazione con Marazzi Group S.r.l.

CONVEGNO INTERNAZIONALE

Un’occasione di dialogo e confronto sulle esperienze di rigenerazione di distretti produttivi nel contesto europeo. In un territorio come quello del Distretto Ceramico Modenese dove i luoghi della produzione si fondono con il paesaggio, l’infrastruttura e i centri abitati emerge la necessità di pensare interventi di questa natura come vere e proprie parti di città che operano all’interno di una strategia unitaria.
Il carattere internazionale del convegno apre la discussione al contesto europeo, dove l’integrazione di aspetti ambientali, economici e sociali è già una prassi consolidata nello sviluppo urbano di questi territori.
Dario Costi, professore di Composizione Architettonica e urbana dell’Università di Parma e co-fondatore dello Studio MC2 di Parma, introduce le ragioni e gli obiettivi del convegno, inquadrando all’interno del contesto europeo le tematiche sviluppate dai relatori.
Le relazioni sul tema Architettura/Industria in Europa sono tenute dagli ospiti internazionali: Alberto Peñin Llobell — Studio Peñin Arquitectos e Professore all’ETSAB Università Politecnica di Barcellona — e Philippe Barthélémy — Studio Barthélémy Griño e Professore presso la National Superior Schools of Architecture — la cui attività professionale negli studi di progettazione con sede rispettivamente in Spagna e Francia opera nel campo del progetto urbano e della pianificazione urbanistica.

Relatori

David Zilioli, Assessore alla Rigenerazione Urbana con deleghe alla Pianificazione e sviluppo del territorio, Mobilità e trasporti, Pianificazione delle infrastrutture, Europa e Relazioni interazionali

Anna Chiara Bertolazzi, Vicepresidente Ordine e Fondazione Architetti di Modena

Dario Costi
Architettura del lavoro. Barcellona/Parigi
Studio MC2 AA
Professore di Composizione Architettonica e Urbana dell’Università degli Studi di Parma

VISUALIZZA

Alberto Peñin Llobell
Paesaggi produttivi
Studio Peñin Arquitectos
Professore all’ETSAB, Università Politecnica di Barcellona
https://www.penin.es

VISUALIZZA

Philippe Barthélémy
Studio Barthélémy Griño
Professore alla Ecole d’Architecture de la Ville & des Territoires, Paris
https://barthelemygrino.com

VISUALIZZA

Giorgia Carpi
Dottoranda – Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Parma

Dario Costi, è ordinario di Progettazione architettonica e urbana presso il DIA dell’Università di Parma. Dal 2018 è Direttore del laboratorio di ricerca interdisciplinare Smart City 4.0 Sustainable LAB dell’Università di Parma. Svolge attività editoriale in qualità di Direttore delle collane Manuali di Architettura e Strumenti per MUP e Bianco, architettura | progetto urbano | città per LetteraVentidue mentre é Series Editor per Springer Bertin di The City Project. Strategies for Smart and Wise Sustainable Urban Design. È membro del programma di Dottorato dell’Università di Parma (già docente dei Collegi di architettura di Palermo e Roma). È docente per il programma Master Housing dell’Università Roma Tre, a Roma, e per altri Master universitari a Parma, Trani Lecce e Matera. Dal 2018 é direttore scientifico dei Corsi di Alta Formazione in Progettazione Urbana Strategica presso la LUM School of Management di Bari. Dal 2021 é Direttore scientifico del Programma di Alte Competenze promosso dalla Regione Emilia-Romagna The City School. Dal 2023 è direttone Scientifico del Master Universitario di Il Livello in Public and Innovation Management Smart City (MASIC). È inoltre cofondatore dello studio MC2 architetti associati di Parma che lavora prevalentemente sui temi dell’architettura, del progetto urbano, dello spazio e dell’edificio pubblico e dell’abitate nel paesaggio.

Alberto Peñin Llobell, Professore nel Dipartimento di Progetti Architettonici presso l’ESTAB dell’Università Politecnica di Catalunya dal 1999. Coordinatore del Master per l’esercizio professionale e direttore del gruppo di ricerca AR.I.EN. Condirettore della Cátedra Blanca di Barcellona e della casa editrice Palimsesto. Parallelamente all’attività accademica e di ricerca svolge un’intensa attività professionale come collaboratore di Carlos Ferrater e dell’OAB dal 1999 e Consulente dello studio Peñín Architects che vanta 50 anni di esperienza nei campi di architettura e urbanistica, con sedi a Valencia, Gandía e Barcellona. Il suo ambito di lavoro comprende l’edilizia pubblica e privata, residenziale, insieme alla pianificazione urbanistica, al progetto urbano, dello spazio pubblico e del territorio.

Philippe Barthélémy, é co-fondatore dello studio Barthélémy Griño di Parigi dal 1990 che opera nel contesto internazionale nel campo della progettazione urbana e architettonica. Lo studio conta oggi un centinaio di progetti (attrezzature, stadi, uffici, alloggi, gallerie d’arte, case private, ecc.) in una quindicina di paesi. Tra i riconoscimenti, Barthélémy Griño ha ricevuto la Menzione Speciale al Prix de l’Equerre d’Argent per lo Stadio Vincent Pascucci di Nanterre nel 2003. Più di recente, lo studio ha ricevuto il Primo Premio al Trophées Bois Île-de-France per il Stadio Philippe Mahut di Fontainebleau e vincitore del Trofeo Béton Pro per la Torre Radar di Palaiseau. La Manifattura Berluti di Ferrara è stata finalista per l’AFEX Grand Prix e l’ArchDaily Building of the Year Award nel 2016. L’ampliamento della distilleria Glenmorangie a Tain, in Scozia, è stato finalista per l’AFEX Grand Prix 2023. Tra i loro progetti più importanti figurano numerose boutique per i marchi più illustri del settore della moda. Philippe Barthélémy è inoltre membro ordinario dell’Accademia di Architettura dal 2018 e professore alla Scuola di Architettura della Città e dei Territori Paris-Est.

SMART ECODISTRICT | Il modello per la progettazione di nuove aree industriali sostenibili

Organizzato in collaborazione con il Comune di Formigine

La conferenza è l’occasione per presentare il lavoro di ricerca finanziato dalla Regione Emilia-Romagna che ha visto il coinvolgimento del laboratorio Smart City 4.0 Sustainable Lab dell’Università degli Studi di Parmainsieme a Zenit Formazione, una realtà che opera nel campo della formazione e dei servizi alle imprese e al Cluster ER Greentech Energia e Sostenibilità, promotore di progetti e iniziative legate allo sviluppo sostenibile e ambientale. L’esito del percorso, con il coinvolgimento operativo di stakeholder e imprese del territorio, ha portato alla proposta di un modello condiviso che potrà essere la base per le valutazioni delle scelte di pianificazione futura da parte del Comune. Il modello rappresenta per il Comune di Formigine uno strumento prezioso per poter individuare criteri di valutazione attraverso cui selezionare le proposte provenienti dai soggetti economici interessati ad avviare attività produttive sul territorio, oltre a configurarsi come un documento strategico di riferimento per le Pubbliche Amministrazioni della Regione nella definizione degli insediamenti per i nuovi luoghi del lavoro.

Successivamente alla presentazione del modello e dei principi generali e specifici che ne hanno guidato la definizione vengono illustrati alcuni campi sperimentali di applicazione di questa strategia insediativa, per comprendere come il modello per un distretto innovativo e sostenibile può trovare un’applicazione concreta e rappresentare uno strumento utile alle Pubbliche Amministrazioni per valutare in maniera oggettiva e in base ai contenuti le migliori proposte. Al termine dei contributi discutono dei temi emersi i sindaci di alcuni comuni della provincia di Modena e Bologna.

relatori

Strategie urbanistiche per i luoghi di lavoro nella Rigenerazione urbana

Marcello Capucci, Responsabile dell’Area Territorio, Città, Paesaggio, Regione Emilia-Romagna

Il modello per uno Smart EcoDistrict

Dario Costi, Professore di Composizione Architettonica e Urbana, Università degli Studi di Parma

VISUALIZZA

Nuovi principi di relazione tra lavoro e persone, nuove forme insediative

Giorgia Carpi, Dottore di ricerca, Università degli Studi di Parma

VISUALIZZA

La verifica del modello nei casi studio di applicazione per i Comune di Modena e Medicina

Andrea Fanfoni, Assegnista di ricerca, Università degli Studi di Parma

VISUALIZZA

Emanuele Ortolan, Assegnista di ricerca, Università degli Studi di Parma

VISUALIZZA

Marcello Capucci, Dal 2017 responsabile del Servizio Qualità Urbana e Politiche Abitative della Regione Emilia-Romagna (ora denominato Area Rigenerazione Urbana e Politiche per l’Abitare). Il Servizio ha competenze in materia di rigenerazione urbana (LR 24/2017 – Governo del territorio) e di politiche per l’abitare (LR 24/2001), integrando fortemente questi aspetti nell’ambito delle proprie attività. In particolare, per quanto riguarda l’area rigenerazione si segnalano la ideazione, attuazione e gestione di numerosi bandi territoriali rivolti a promuovere pratiche di trasformazione e rigenerazione urbana integrata, sempre con particolare attenzione alle ricadute in termini sociali degli interventi.

Dario Costi, si forma come architetto PHD tra Milano e Torino e svolge ricerca e sperimentazione progettuale su molti piani: su quello professionale con particolare attenzione ai temi del progetto urbano, dello spazio e dell’edificio pubblico, dell’abitate nel paesaggio e in ambito universitario sulla riflessione teorica sul ruolo dell’architettura rispetto alle relazioni che interpreta e attraverso la metodologa del Progetto Urbano Strategico sulla rigenerazione urbana, la ri-naturazione delle città e l’innovazione tecnologica indotta dalla Quarta rivoluzione industriale. È ordinario di Progettazione architettonica e urbana presso il DIA dell’Università di Parma. Dal 2018 è Direttore del laboratorio di ricerca interdisciplinare Smart City 4.0 Sustainable LAB promosso dalla Regione Emilia-Romagna, dalla società pubblica delle infrastrutture digitali Lepida e dall’Università di Parma con le sedi di Ferrara, Bologna, Reggio e Modena, Piacenza, gli Enti e gli Stakeholder del territorio. È membro del programma di Dottorato dell’Università di Parma (già docente dei Collegi di architettura di Palermo e Roma). Svolge attività divulgativa e promuove processi di partecipazione collegati al progetto urbano a partire dall’esperienza di Parma Urban Center, associazione di cui è presidente dal 2007 e co-fondatore. Svolge attività editoriale in qualità di Direttore delle collane Manuali di Architettura e Strumenti per MUP e Bianco, architettura | progetto urbano | città per LetteraVentidue mentre é Series Editor per Springer Bertin di The City Project. Strategies for Smart and Wise Sustainable Urban Design. È docente per il programma Master Housing dell’Università Roma Tre, a Roma, e per altri Master universitari a Parma, Trani Lecce e Matera. Dal 2018 é direttore scientifico dei Corsi di Alta Formazione in Progettazione Urbana Strategica presso la LUM School of Management di Bari, con cui nel 2021 sviluppa le Linee guida per la Rigenerazione Urbana delle città italiane per la SNA Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Dal 2021 é Direttore scientifico del Programma di Alte Competenze promosso dalla Regione Emilia-Romagna The City School. Dal 2023 è direttone Scientifico del Master Universitario di Il Livello in Public and Innovation Management Smart City (MASIC).

Giorgia Carpi, è PhD candidate del XXXVII ciclo, presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Parma (1° gennaio 2022 – maggio 2025, SSD ICAR/14). In precedenza, è stata Borsista di Ricerca (giugno 2021 – dicembre 2021) presso l’Università degli Studi di Parma ed è Cultrice della Materia (dal 2021). Presso l’Ateneo di Parma ha svolto attività di ricerca, didattica, coordinamento e tutoraggio all’interno di Workshop e dei Laboratori di Progettazione Architettonica e Urbana. Gli interessi di ricerca riguardano tematiche inerenti alla composizione architettonica, il progetto urbano per la rigenerazione con particolare attenzione alle trasformazioni che le tecnologie abilitanti della città 4.0 potranno avere sul futuro disegno della città.

Andrea Fanfoni, dal 2023 Dottore di Ricerca (PhD) in Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università di Parma. Formatosi tra Parma e Porto (PT) si laurea con lode nel 2014 per poi trasferirsi a Barcellona dove collabora con MBM Arquitectes e con lo studio F2M arquitectura. Dal 2019 è componente di Smart City 4.0 Sustainable Lab e partecipa a numerose ricerche sul progetto urbano per la rigenerazione urbana, sulla casa sociale e sull’architettura portoghese contemporanea.

Emanuele Ortolan, dal 2023 Dottore di Ricerca (PhD)in Composizione Architettonica e urbana si forma come architetto presso l’Università di Parma e ad oggi è componente del Laboratorio di Ricerca Smart City 4.0 Sustainable Lab all’interno del quale coltiva i suoi interessi di ricerca che riguardano tematiche inerenti l’architettura, il paesaggio e il progetto urbano per la rigenerazione con particolare attenzione alle implicazioni sociali e alle trasformazioni che le nuove tecnologie potranno indurre sul futuro disegno della città.

CANTIERE FUTURO | Musei e archivi d’impresa: leve di sviluppo per i territori

Evento in collaborazione con Marca Corona, Museimpresa, ADI delegazione Emilia Romagna e Fondazione e Ordine Architetti di Modena

All’interno del Festival IF, dedicato al rapporto tra industria, architettura e cultura, il convegno offrirà un’occasione di confronto sul valore dei musei e degli archivi aziendali nella costruzione dell’identità e nella valorizzazione dei territori. Se un tempo gli spazi industriali venivano considerati esclusivamente luoghi di produzione, oggi possiamo ripensarli come hub culturali, in cui la memoria storica diventa leva di sviluppo.

A partire dall’esperienza di Galleria Marca Corona, unico museo d’impresa italiano dedicato alla storia dell’intero distretto ceramico di Sassuolo, si esplorerà il ruolo di questi spazi come custodi di un’eredità storica ma anche come luoghi capaci di attivare nuove forme di partecipazione e creatività, come nel caso del progetto Marca Corona per l’Arte, che dal 2022 invita artisti a reinterpretare la contemporaneità e l’identità aziendale attraverso percorsi di arte condivisa.

Ad aprire ufficialmente l’incontro, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, offrirà una riflessione sul valore della memoria d’impresa nel contesto contemporaneo, introducendo i due relatori principali: Lucia Nardi e Marco Amato, moderati dal curatore e giornalista Paolo Ferrarini.

Nel corso del dialogo, Lucia Nardi, responsabile dell’unità Cultura d’impresa e dell’archivio storico di Eni S.p.A. vicepresidente di Museimpresa, illustrerà come l’archivio di Eni rappresenti un punto di vista essenziale per capire non solo la storia dell’azienda ma anche quella dell’intero Paese. In parallelo, Marco Amato, direttore del Museo Lavazza, racconterà l’esperienza di Nuvola Lavazza a Torino, un esempio innovativo di come un museo possa trasformare e rigenerare un quartiere, creando nuove opportunità di dialogo tra impresa, territorio e comunità.

In un’epoca in cui la memoria sembra sempre più digitale ed effimera, gli archivi e i musei d’impresa assumono un ruolo centrale: custodiscono il passato, ispirano il presente e costruiscono il futuro delle città e delle comunità.

Il convegno, che si configura come un incontro di esperienze e visioni, si concluderà con una visita guidata alla Galleria Marca Corona e al progetto Marca Corona per l’Arte, offrendo ai partecipanti l’occasione di approfondire concretamente il potenziale trasformativo degli spazi museali aziendali.

relatori

Lelio Poncemi, Amministratore delegato di Ceramiche Marca Corona

Vincenzo Vandelli, Architetto, socio fondatore dello Studio Progettisti Associati e curatore di Galleria Marca Corona

Wladimiro Bendandi, Presidente ADI, delegazione Emilia-Romagna

Marco Amato si occupa dei progetti di Corporate Communication del Gruppo Lavazza, oltre a essere direttore del Museo Lavazza e Business Development Manager di Lavazza Eventi per lo sviluppo del progetto Nuvola, HQ del Gruppo Lavazza a Torino. Dal 2022 è vicepresidente di Museimpresa, dal 2023 è coordinatore del Gruppo di Lavoro ICOM Italia Musei di Impresa e dal 2024 è componente del Gruppo Tecnico Cultura d’Impresa di Confindustria. Precedentemente ha realizzato progetti culturali per Triennale di Milano e Expo Milano 2015, curando la Guida al Tema e i contenuti del Padiglione Zero, mentre dal 2014 al 2018 è stato direttore del Museo Mondo Milan e Responsabile di Casa Milan. Ha seguito la direzione artistica di grandi eventi tra cui il LED Festival di Milano (2008-2011) e il Carnevale di Venezia (2010-2014).

Antonio Calabrò (1950) è Senior Vice President Pirelli per la Cultura e direttore della Fondazione Pirelli. È presidente di Museimpresa e di Fondazione Assolombarda. È presidente dell’Advisory Board di UniCredit Lombardia e membro dei board di numerose istituzioni e società (Fondazione Giorgio Cini, Liuc/Libera Università di Castellanza, Symbola, Nomisma, Fondazione Ansaldo, Fondazione Pier Lombardo, Orchestra Sinfonica di Milano, Milano Musica, Fondazione Unipolis, ecc), oltre che vicepresidente dell’Unione Industriali di Torino per il quadriennio 2020-2024. Giornalista e scrittore, ha lavorato a L’Ora, Il Mondo, la Repubblica ed è stato vice direttore e poi direttore editoriale de Il Sole 24 Ore, direttore de La Lettera Finanziaria, editorialista economico di La7 e direttore dell’agenzia di stampa APCOM. Tra i suoi ultimi libri: “Orgoglio industriale”, “Cuore di cactus”, “La morale del tornio”, “I mille morti di Palermo”, “L’Impresa riformista”, “Oltre la fragilità” e “L’avvenire della memoria”. Insegna all’Università Cattolica di Milano.

Paolo Ferrarini è giornalista, docente e curatore, si occupa di innovazione culturale tra moda e design. Titolare del corso di “Fashion and Industrial Design” presso l’Università di Bologna e insegna all’Accademia Costume & Moda di Roma. Ha tenuto lezioni in scuole di moda e di design in Italia e all’estero, tra cui Politecnico di Milano, Milano Fashion Institute, Domus Academy, Istituto Marangoni, SDA Bocconi, Saint Martins UAL London, ECAL. È European editor di Cool Hunting e collabora con testate nazionali e internazionali quali Interni, Vogue Italia, The Good Life. Dal 2018 cura e conduce il podcast Parola Progetto.

Lucia Nardi, laureata in storia, ha conseguito il diploma di archivistica presso la scuola dell’archivio di Stato di Torino e proprio a Torino ha cominciato a muovere i primi passi nell’ambito degli archivi d’impresa. Una lunga collaborazione con l’archivio storico Fiat, ma anche con Telecom Italia e con archivi di piccole realtà imprenditoriali. Dal 2003 è responsabile dell’unità Cultura d’impresa e dell’archivio storico di Eni S.p.A. È vicepresidente di Museimpresa e membro del Gruppo tecnico cultura di Confindustria.

Il Cuore Verde del Distretto Ceramico e la rinaturazione Marazzi | Identità, strategie territoriali e progetti in corso

Organizzato in collaborazione con Marazzi Group S.r.l.

Un lavoro di ricerca sul territorio ha messo in evidenza il potenziale nascosto dell’area agricola in posizione baricentrica ai quattro comuni del Distretto Ceramico — Formigine, Sassuolo, Maranello e Fiorano Modenese. La nuova strategia di mobilità ciclabile potrà riflettersi sulla trasformazione del tessuto urbano per favorire un sistema di relazioni lente e innescare una serie di interventi di microchirurgia urbana e ricucitura delle varie parti che collegano le dotazioni infrastrutturali esistenti.

Alla fase di ricerca ha fatto seguito, nel 2023, la redazione da parte dello studio MC2 — Dario Costi e Simona Melli — di un Masterplan di progetto condiviso con le Pubbliche Amministrazioni dei quattro comuni coinvolti. La proposta immagina di riconnettere in un’ottica di sistema la rete di mobilità ciclabile che potrà mettere in valore l’esperienza dello spostamento come occasione di relazione tra le persone e al contempo di immersione nella campagna, capace di offrire un’alternativa agli spostamenti casa-lavoro. La strategia del Cuore Verde individua una serie di dorsali naturali — il Canale di Modena, la diagonale del Fossa, il recupero dei sovrappassi agricoli — lungo cui convogliare la nuova trama di mobilità capace di ricucire il sistema ambientale, oggi frammentato. La proposta intercetta, inoltre, una sequenza di aree pubbliche in attesa di essere ripensate attraverso interventi di rinaturazione e rigenerazione urbana.

Marazzi assume la filosofia del progetto come traccia per lo sviluppo di un intervento di rinaturazione, che nel 90° anno di attività, ricuce il rapporto con la città, ridisegnando il bordo sul retro dello stabilimento storico lungo via Ancora.

La giornata prevede una prima parte volta a ragionare sul Distretto alla scala territoriale attraverso relazioni che inquadrano il tema da prospettive diverse: quella territoriale, storica e industriale con Francesco Genitoni e Stefania Spaggiari, quella urbanistica con Federico Zanfi e Cristiana Mattioli. La seconda parte vedrà la presentazione del Masterplan del Cuore Verde e la proposta di rinaturazione per Marazzi da parte dello studio MC2 con BScape.

Al termine dei lavori si aprirà la tavola rotonda con i sindaci dei Comuni di Formigine, Sassuolo, Maranello e Fiorano Modenese per discutere sui temi emersi e sugli scenari di sviluppo futuri.v

relatori

Lungo le strade del Distretto

Stefania Spaggiari e Francesco Genitoni Direttore Museo della Ceramica di Fiorano, Comune di Fiorano Modenese
Curatore della sezione Manodopera del Museo della Ceramica di Fiorano

VISUALIZZA

Una visione territoriale per la città-distretto

Federico Zanfi
Docente di Urbanistica, Politecnico di Milano

VISUALIZZA

Il nuovo territorio delle imprese

Cristiana Mattioli
Docente di Urbanistica, Politecnico di Milano

VISUALIZZA

Discussant

Giorgia Carpi
Dottoranda, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Parma

Il masterplan Cuore Verde e la rinaturazione Marazzi

Dario Costi, Simona Melli
Studio MC2AA
con
Vera Busutti e Luisa Rinaldi Ceroni
B Scape

VISUALIZZA

Francesco Genitoni, laureato in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano, ha dedicato la sua carriera alla storia e alla cultura locale, con particolare attenzione alla ceramica. Il suo primo libro, Soldati per conto nostro (1989), tratta della Resistenza nella valle del Secchia. Giornalista pubblicista dal 1986, ha lavorato come addetto stampa del Comune di Sassuolo e ha collaborato con diverse realtà, tra cui Confindustria Ceramica, BV& Studio di Comunicazione e il C.I.S.P. Ha curato numerosi volumi storici, tra cui Là dove nasce la ceramica e Si fa presto a dire distretto. È stato anche assessore alle Politiche Culturali del Comune di Sassuolo (2000-2005) e ha contribuito a progetti legati alla memoria della ceramica. Sul piano letterario, ha pubblicato racconti, poesie e romanzi, tra cui Carte della Delizia (2002) e Il tempo forse (2004). La sua ultima opera è Archivi e paesaggi (2020).

Stefania Spaggiari ha una laurea in Storia (indirizzo Antico) conseguita nel 1995 presso l’Università di Bologna, con una tesi in Etruscologia e Archeologia Italica. Ha un’ampia esperienza nel campo della didattica archeologica e della ricerca, avendo collaborato dal 1980 al 2000 in progetti didattici per scuole di ogni grado, musei e aree archeologiche. Dal 1993 al 2003 ha lavorato con il Museo Civico Archeologico di Modena, partecipando alla catalogazione e documentazione dei reperti e contribuendo a importanti progetti come l’Atlante della Carta Archeologica. Dal 1999 è dipendente del Comune di Fiorano Modenese come Istruttore Direttivo nei Servizi Culturali, occupandosi di eventi culturali, progetti comunicativi e turismo. Dal 2010 è Direttore del Museo della Ceramica di Fiorano, dove coordina eventi espositivi, servizi educativi e la conservazione delle collezioni. È anche ispettore onorario per la tutela dei beni monumentali e degli oggetti d’antichità per la Provincia di Modena.

Federico Zanfi, Professore presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. La sua attività di ricerca si è concentrata sulle forme dell’urbanizzazione italiana del secondo Novecento, osservandone i caratteri fisici e le dinamiche di evoluzione in diversi ambienti insediativi, con particolare attenzione al patrimonio residenziale e agli spazi del lavoro. In particolare, ha sviluppato strategie di riforma e progetti per la città abusiva nel Mezzogiorno, per i territori distrettuali e a urbanizzazione diffusa nel centro-nord del paese e per gli habitat residenziali dei ceti medi in alcune grandi aree metropolitane.

Cristiana Mattioli, è architetto e Dottore di ricerca in governo e progettazione del territorio. Attualmente è assegnista presso il Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano, dove insegna anche Urbanistica. La sua attività di ricerca si concentra sulle trasformazioni della città contemporanea e dei territori a urbanizzazione diffusa, con particolare riferimento ai luoghi della produzione e del welfare (scuola e formazione).

Dario Costi, si forma come architetto PHD tra Milano e Torino e svolge ricerca e sperimentazione progettuale su molti piani: su quello professionale con particolare attenzione ai temi del progetto urbano, dello spazio e dell’edificio pubblico, dell’abitate nel paesaggio e in ambito universitario sulla riflessione teorica sul ruolo dell’architettura rispetto alle relazioni che interpreta e attraverso la metodologa del Progetto Urbano Strategico sulla rigenerazione urbana, la ri-naturazione delle città e l’innovazione tecnologica indotta dalla Quarta rivoluzione industriale. È ordinario di Progettazione architettonica e urbana presso il DIA dell’Università di Parma. Dal 2018 è Direttore del laboratorio di ricerca interdisciplinare Smart City 4.0 Sustainable LAB promosso dalla Regione Emilia-Romagna, dalla società pubblica delle infrastrutture digitali Lepida e dall’Università di Parma con le sedi di Ferrara, Bologna, Reggio e Modena, Piacenza, gli Enti e gli Stakeholder del territorio. È membro del programma di Dottorato dell’Università di Parma (già docente dei Collegi di architettura di Palermo e Roma). Svolge attività divulgativa e promuove processi di partecipazione collegati al progetto urbano a partire dall’esperienza di Parma Urban Center, associazione di cui è presidente dal 2007 e co-fondatore. Svolge attività editoriale in qualità di Direttore delle collane Manuali di Architettura e Strumenti per MUP e Bianco, architettura | progetto urbano | città per LetteraVentidue mentre é Series Editor per Springer Bertin di The City Project. Strategies for Smart and Wise Sustainable Urban Design. È docente per il programma Master Housing dell’Università Roma Tre, a Roma, e per altri Master universitari a Parma, Trani Lecce e Matera. Dal 2018 é direttore scientifico dei Corsi di Alta Formazione in Progettazione Urbana Strategica presso la LUM School of Management di Bari, con cui nel 2021 sviluppa le Linee guida per la Rigenerazione Urbana delle città italiane per la SNA Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Dal 2021 é Direttore scientifico del Programma di Alte Competenze promosso dalla Regione Emilia-Romagna The City School. Dal 2023 è direttone Scientifico del Master Universitario di Il Livello in Public and Innovation Management Smart City (MASIC).

La cultura del Progetto: la fabbrica giardino

Con il contributo di Confindustria Ceramica – EDI.CER – Cersaie
in collaborazione con il Comune di Sassuolo

Intervengono:

Matteo Mesini, Sindaco Comune di Sassuolo, Deleghe Bilancio e patrimonio, personale e risorse umane, PUG, sicurezza urbana e protezione civile, sviluppo economico, innovazione e politiche del lavoro

Arch. Anna Chiara Bertolazzi, Vicepresidente Ordine/Fondazione Architetti PPC di Modena

L’evento si articolerà in una talk a più voci, arricchita dai contributi di figure di rilievo come l’architetto Andrea Zamboni, che avrà un ruolo centrale come moderatore e intervistatore. Zamboni offrirà una approfondita riflessione con un focus particolare sul rapporto tra architettura e territorio, tema che si intreccia strettamente con l’approccio progettuale di Guido Canali. La sua esperienza consentirà di contestualizzare l’opera di Canali all’interno di una riflessione più ampia sulla tradizione architettonica e il paesaggio, analizzando come la progettazione contemporanea possa integrarsi in modo sostenibile e rispettoso con il contesto storico e naturale.

Guido Canali è uno degli architetti più significativi della scena architettonica italiana ed europea degli ultimi cinquant’anni. La sua ricerca progettuale si distingue per una particolare sensibilità verso il lavoro, il territorio e il paesaggio, con un’attenzione costante alla qualità ambientale e all’innovazione tecnologica. La sua architettura industriale, che ha coinvolto aziende di rilievo come Prada, Smeg e Pinko, va oltre la semplice funzionalità, cercando di integrare estetica, sostenibilità e benessere degli utenti. Un principio cardine delle sue opere è quello della “fabbrica-giardino”, un’architettura che non solo soddisfa le esigenze produttive, ma che si inserisce armoniosamente nel paesaggio, rispettando e valorizzando l’ambiente circostante.

Un esempio emblematico di questa filosofia è la fabbrica progettata da Canali per Prada a Valvigna, in Toscana. Questo intervento, realizzato in un lungo periodo di costruzione dal 1998 al 2017, appare come un elemento naturale del paesaggio, grazie a una progettazione che, pur facendo uso di tecnologie avanzate e impianti complessi, non rinuncia mai alla bellezza e al rispetto per l’ambiente. La struttura è progettata non solo per ottimizzare l’efficienza produttiva, ma anche per favorire il benessere dei lavoratori, con ampi spazi verdi e un’attenta cura della qualità degli ambienti interni.

Interverrà per i saluti Confindustria Ceramica.

Sarà inoltre presente un rappresentante dell’Associazione Verde Pensile, un’organizzazione che promuove l’uso di tecnologie verdi e sostenibili nel campo dell’architettura, in particolare per quanto riguarda le soluzioni di verde pensile, i tetti verdi e le coperture vegetali. Questo intervento si concentrerà sugli aspetti tecnologici legati alla progettazione sostenibile, approfondendo le tecniche e le innovazioni che contribuiscono a integrare la natura nell’architettura contemporanea, in linea con la sensibilità ecologica di Canali.

relatori

Arch. Guido Canali – Architetto e docente italiano

Andrea Zamboni – Architetto e docente universitario

Associazione Verde Pensile – Promuove la cultura del verde urbano

Arch. Anna Chiara Bertolazzi –Vicepresidente Ordine/Fondazione Architetti PPC di Modena

Guido Canali è un architetto e docente italiano, noto per la sua riflessione sull’architettura in relazione al contesto e alla storia. Nato a Parma, ha sviluppato un approccio progettuale che valorizza l’integrazione tra nuovi interventi e paesaggi esistenti, sia urbani che naturali. La sua ricerca si concentra sul recupero e sulla reinterpretazione dei luoghi, cercando di conciliare la modernità con il rispetto per la tradizione. Canali ha insegnato presso numerosi atenei, tra cui l’Università degli Studi di Parma, e ha partecipato a diverse commissioni internazionali. Tra i suoi progetti più significativi ci sono opere di restauro e valorizzazione del patrimonio, ma anche nuove costruzioni, sempre caratterizzate da un linguaggio sobrio e attento alla sostenibilità. La sua attività accademica ha enfatizzato la riflessione teorica sull’architettura, affiancando alla pratica progettuale una continua ricerca sui temi del costruire contemporaneo e della conservazione.

Andrea Zamboni è architetto e docente universitario con un Ph.D. in Composizione Architettonica. Si è formato alla Facoltà di Architettura di Ferrara e all’Accademia di Mendrisio, collaborando con studi prestigiosi come quello di Nicola Di Battista e Guido Canali. Con quest’ultimo ha seguito progetti internazionali di grande rilevanza, come il Museo di Arte Contemporanea Geonggi Moma in Corea del Sud. Dal 2005 è attivo nella didattica, ricoprendo incarichi presso università italiane e internazionali. La sua ricerca si concentra su temi di rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio novecentesco, e sostenibilità. È autore di numerose pubblicazioni e curatore di progetti editoriali, tra cui collaborazioni con Domus. Co-fondatore dello studio ZAA Zamboni Associati Architettura, ha ricevuto riconoscimenti per progetti di architettura e urbanistica, con opere in Italia, Asia e Africa. Il suo lavoro spazia dalla progettazione di complessi storici alla rigenerazione urbana, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione.

L’Associazione Verde Pensile di Padova promuove la cultura del verde urbano, focalizzandosi sull’uso di vegetazione su tetti e pareti degli edifici. L’associazione sensibilizza professionisti, amministrazioni e cittadini sull’importanza di integrare la natura nell’ambiente urbano, migliorando qualità dell’aria, microclima ed estetica delle città. Dal 1997, AIVEP supporta la ricerca e la diffusione di soluzioni ecologiche, come i tetti e le pareti verdi, collaborando con istituzioni e professionisti del settore. È membro fondatore dell’EFB e sviluppa linee guida tecniche, tra cui quelle per il verde verticale. L’associazione promuove anche la formazione professionale e supporta l’adozione di buone pratiche e normative. Durante gli eventi, esperti come Giorgio Strappazzon presentano innovazioni tecniche, illustrando i benefici ambientali e sociali del verde pensile e il suo ruolo nella progettazione sostenibile. AIVEP contribuisce così a una progettazione urbana più ecologica e innovativa.v